sabato 5 maggio 2012

IL BRIDGE SOFFRE MA VEDE LA C


Un venerdì sera abbastanza povero di contenuti ci indirizzava verso l’alta Lombardia e precisamente a Ferno dove il Bridge Pavia si giocava la stagione. Era infatti per le pavesi l’ultimo ostacolo pesante da superare in questo finale di campionato prima di staccare il biglietto per la C.

Bontà loro stavolta le varesine si presentavano con almeno 8 elementi riuscendo perfino a recuperare Tosi ferma da tre mesi per infortunio, un passo in avanti viste le 5 effettive dell’andata. Bridge da parte sua non stava benissimo viste le assenze di Pregnolato, Putignano e Cobianchi.

Comunque sia l’inizio delle ospiti era positivo con l’immediata fuga sul 6 a 2 (4°), la sola che pare tener botta è Testa, davvero brava nei suoi movimenti vicino a canestro. Il suo sbattersi produce l’aggancio a quota 6 ma le pavesi paiono in palla e con le accelerazioni di un Erra Pujada assai pimpante ben sostenuta da Barrui (canestro e tripla per lei) scappano nuovamente portandosi sul 15 a 6 al 7°. In pratica un perentorio 9 a 0 in meno di tre minuti. Viste le magnifiche porticine di Ferno le ospiti non si fermano al basket e su un rimbalzo in mischia mettono anche la palla in rete e vanno sopra 1 a 0. Coach Cadamuro ha di che gioire, ma preferisce agitarsi tantissimo nemmeno avesse ingoiato l’esorcista e tutti i demoni da lui scacciati. Le sue in campo però vanno come trenini ed alla prima sirena sono già sul 21 a 10. Ferno ha praticamente solo Testa a farsi vedere in attacco mettendo 8 punti con la sola Azzimonti a darle un misero appoggio. Le altre tre stelle varesine abbastanza… a guardare.

La solfa cambia di poco nel secondo tempo, ancora Azzimonti (tripla) ha un sussulto ma Pavia tiene il campo molto bene e soprattutto tiene le avverse a distanza di sicurezza avendo anche dalla panca ottimi riscontri. In particolare bene l’attivissima Mazzini che corre a destra e a manca e la precisa Milanesi. Come detto il margine di vantaggio per le ospiti è di sicurezza (25-15 al 4° e 28-16 al 7°), la suddetta Mazzini mette canestro e tripla, Erra Pujada mette ordine e Ferno… sonnecchia, ovvio che all’intervallo il destino della gara paia già segnato: 33 a 16 per Pavia che ha già effettuato il doppiaggio. Come detto l’unica cosa non molto comprensibile sono le sbraitate del FallWall, un paio di volte anche esagerate verso ad esempio la povera Mina Mazzini che ci stava mettendo l’anima.

Quando si riparte la partita sembra sempre più segnata, Ferno appare appisolato ed incassa subito un 2-8 (18-41 al 3°) che porta sul +23 le ospiti, l’unica consolazione per le locali è il gran gol di Farolli che pareggia. Da descrivere: intercetto in difesa e fuga in contropiede in seguita dalla solita Mazzini. Immaginate un testa a testa tipo lo storico Rivera-Mazzola sulla fascia in un derby od un attuale Giaccherini-Giovinco con entrambe a mulinare le gambe rapidamente ed a fare poca strada (tipo Svicolone insomma, quello che svicolava a tutta manetta), giunte in area la Mina affronta il contrasto di spalla ed entrambe finiscono lunghe e distese. Farolli è bravissima a tenersi stretta il pallone e ad infilarlo nella porta sguarnita per il gol dell’ 1 a 1 decisamente uno dei più belli mai visti a porticine!

La seconda metà del quarto trascorre con momenti di tresh eccelso, le due squadre ne fan fuori di ogni, sola la terza sirena ci salva da un pericoloso scoppio del treshometro giunto  a picchi eccelsi, secondi solo all’agitazione del buon Cadamuro davvero infoiato manco il Nazza le avesse scippato una Becks…

In questo marasma però Ferno comincia a dare qualche segno di ripresa e nei minuti finali piazza un incoraggiante 6 a 2 che, a conti fatti vuol dire un parziale di 10 a 2 nei minuti tra il 23° ed il 30° con la sola Barrui a segno per le ospiti.

Si parte così per il quarto finale con le ospiti sopra 43 a 28 e che sembrano poter controllare la gara, la sempre vispa “Heat” Testa accorcia a -13 ma Barrui non si fa pregare a piazzare un importante uno-due e a ricacciare indietro le locali, tanto che a metà quarto il tabellone dice un tranquillo 51 a 35 per la squadra del Tino Cobianchi alle prese con i parallelepipedi di Indianapolis adattati a segnalatori di falli personali.

La quiete del duo Whitehead-FallWall (quest’ultimo ormai addomesticato) però è destinata ben presto ad avere una brutta sorpresa, e questa sorpresa ha le sembianze di “SuperPava” Pavanello che infila due triple consecutive portando a -8 le sue, prima che ci si metta anche Azzimonti a far male alle pavesi. Insomma a 2.40” dal termine il punteggio dice 51 a 45, vale a dire 10 a 0 in poco più di due minuti con un Bridge in chiara difficoltà e pressoché in confusione totale incapace di mettere insieme qualcosa di buono in attacco.

I liberi a segno di Milanesi e Testa fanno entrare le squadre nei 2 minuti finali con i canonici sei punti di distacco ma un canestro di “pane azzimo” Azzimonti dice 48-52 a 1.27” dal termine. Un fallo della difesa locale vicino allo scadere dei 24” salva Bridge da una palla persa, è laterale ma sulla rimessa la palla è persa veramente e Barrui si rifugia in fallo spedendo Testa in lunetta;: l’uno su due vale il -3, in pratica a 43” dal termine Ferno è ad un tiro dall’aggancio dopo aver recuperato 20 punti alla capolista!

La Provvidenza aiuta però Pavia visto che Azzimonti sul secondo libero sbagliato da Testa pensa bene di far fallo a rimbalzo, “paper-gol” Cartasegna va così in lunetta e tira due ciofeche galattiche, non prende il ferro ed anzi col secondo libero a momenti segna il 2 a 1. Le locali giocano così palla ed arriva a 37”dal termine il 5° fallo di una nervosissima Barrui, a coach Cadamuro manca solo di inserire Buffon in porta per completare l’opera e buon per lui che la “Paris” Sangermano metta un solo libero portando le sue sul 50-52 a 25” dal termine di una gara diventata al cardiopalma.

E’ la stessa SaintGermain con un piede a dare respiro al Bridge che si organizza con un time-out a 14” dal termine. Sulla rimessa fallo a favore di Erra Pujada che va in lunetta freddissima e fa un 2 su 2 che vale la promozione. Contro time-out e palla in attacco per Ferno che prova la tripla con Azzimonti, palla appena corta e Pavia col rimbalzo può gioire anche perché arriva un nuovo fallo su Erra Pujada che dalla lunetta mette il libero della sicurezza ed a nulla vale il tiro della disperazione della SaintGermain che da metà campo a momenti mette il 2 a 1 calcistico. Insomma una partita che Pavia stava dominando e che a momenti riesce a regalare alle avversarie per una gestione piuttosto discutibile di giocatrici e panca. Pazienza, tutto è bene quel che finisce bene, quanto meno per il Tino Cobianchi che la prossima volta preferirà una maratona da 42Km e 190mt piuttosto che una sofferenza così. Ma ecco tabellini e giudizi:


FERNESE (6.5):

Farolli 2 (0/4 – 0/1 – 2/2) : 6  cestisticamente un po’ arruffona ma il gol del pareggio in tuffo è stato uno spettacolo!
Pavanello 10 (2/5 – 2/5 – 3/5) : 6.5  non ha i ritmi di un tempo ma mantiene personalità e mano calda. Le due triple di inizio ultimo quarto rilanciano la squadra. Poi però la biglia non la vede più.
Bottarini 0 (0/4 – 0/0 – 0/0) : 5  impalpabile, oltre che abbastanza tignosa e fuori tempo in difesa.
Testa 19 (7/11 – 0/0 – 5/9) : 7  numeri da pivot e canestri importanti. Nel primo quarto gioca da sola nell’ultimo ci mette il naso nella quasi rimonta
Azzimonti 11 (4/12 – 1/4 – 0/0) : 6.5  una partita discreta impreziosita da tre canestri nel finale di rincorsa. A momenti mette la tripla del sogno.
Sangermano 5 (2/5 – 0/0 – 1/2) : 6+  Attiva. Un paio di bei canestri da fuori. Va vicina allo scadere al gol del 2 a 1 con un gran tiro da metà campo.
Tesi 0 (0/0 – 0/0 – 0/0) : 8  di incoraggiamento e per la voglia di tornare in campo. Si fa male dopo 2 azioni dal ritorno in campo dopo 3 mesi. Povera L
Calzone G. 3 (1/2 – 0/0 – 1/2) : 6+  la “Giuly Jeans” entra per ultima ma fa le sue belle cosine.

 Coach Mairani (16/43 – 3/10 – 12/20) : 6.5  primo tempo sornione e poi la squadra decide di mettersi a giocare. Nulla può far di meglio viste le poche rotazioni


BRIDGE PAVIA (6.5):

Marcoz 1 (0/2 – 0/1 – 1/2) : 5.5  non sta benissimo e si vede
Barrui 11 (4/9 – 1/5 – 0/2) : 6+  sempre molto attiva anche se commette qualche errore. Il suo coach la cazzia un po’ troppo e finisce per innervosirla.  
ERRA PUJADA 17 (5/6 – 0/1 – 7/12) : 7.5  IMBEDONNA ARRIVATA. Parte con grande piglio ed incisività. Lucida per tutta la partita deve fare gli straordinari dalla lunetta. E’ freddissima e mette la gara (e la promozione) in cassaforte
Debattista 6 (3/5 – 0/0 – 0/4) : 6  tra un acciacco e l’altra tiene sempre il campo con autorità. Era in serata da danza classica, svolazzando a destra e manca con un paio di doppi Axel da paura. Ancora qualche problema con i liberi, la faremo lavorare un po’ sui fondamentali.
Rognoni 6 (3/7 – 0/1 – 0/0) : 6+  lotta, recupera rimbalzi e palloni. Utilissima.
Milanesi 7 (3/3 – 0/0 – 1/1) : 7  una manina ispirata per la meneghina stasera al Grand Marnier. Non sbaglia un colpo.
Cartasegna 2 (1/3 – 0/0 – 0/4) : 6-  la “Paper-gol” ai liberi pesanti è una cambiale (manco il ferro prende…) però fa onore al suo nick entrando nell’azione dell’1 a 0 in mischia. E rischia anche di fare il 2 a 1 su rigore.
Mazzini 5 (1/3 – 0/0 – 1/1) : 6,5  la “Mina” entra ed è un furetto scatenato. La si vede ovunque, recupera palla e si muove in continuazione. Anche lei cazziata ingiustamente si intristisce. Povera… stasera che aveva un “pensiero stupendo”.
Moscardini 0 (0/2 – 0/0 – 0/2) : 6-  da sempre il suo contributo, basta non chiederle di segnare
De Faveri: ne

 Coach “Fallwall” Cadamuro (20/40 – 1/8 – 10/26) : 5.5  non l’abbiamo capito molto. Urla e sbraita quando la gara è in pieno controllo, si zittisce nel convulso finale rischiando di buttare al vento un anno. Un paio di filippiche alle sue forse erano poco opportune, ha solo ottenuto di mandarle in confusione.

 Il parrucchiere di Contu: 3  ma le pasticche di Jimi Hendrix non erano finite? Cosa ha fatto alla testa del povero pivot di Castelnuovo Scrivia?  Speriamo non vada al supermercato reparto frutta se no la vendono come ananas… E comunque abbiamo visto istrici e ricci suicidarsi per amore suo quando ha lasciato la campagna varesina…  

 Arbitro: 6  accettabile

La Partita: (6.5): sembrava indirizzata ad una lenta agonia ma Ferno è stato bravissimo a riaprila rischiando anche di portarla a casa vista la bambola avversa. Da vedere assolutamente l’ultimo quarto.




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